COMMITTENZA - risanamento energetico

In Italia la maggior parte degli edifici esistenti non appartiene al patrimonio storico ma è costituita da abitazioni realizzate negli anni del dopoguerra, quando l'energia costava quasi niente.

Le statistiche riportano infatti che quasi il 60% del patrimonio residenziale italiano è stato costruito tra il 1946 ed il 1981. Nelle regioni nel Nord Italia il consumo di energia degli edifici esistenti si aggira, mediamente, attorno ai 18-20 litri di gasolio per metro quadro annuo. La media nazionale è stimata intorno ai 12-14 litri di gasolio (equivalenti a 12-14 metri cubi di gas).

Il risanamento energetico consente di elevare il comfort abitativo all'interno dell'edificio, di ridurre sensibilmente il fabbisogno termico per riscaldamento e raffrescamento oltre a riposizionare l'immobile nelle fasce alte del mercato immobiliare.

La dimensione del risparmio sulla bolletta energetica dipende chiaramente  dalla dimensione dell'intervento di riqualificazione. In ogni caso il primo responsabile per lo spreco di energia è l'involucro, seguito dall'impianto termico.