COMMITTENZA - dove disperdiamo energia

Le perdite di calore possono essere suddivise in due categorie fondamentali.

PERDITE PER TRASMISSIONE (QT): il calore si trasmette attraverso gli elementi, sia opachi che trasparenti, che costituiscono l'involucro edilizio passando dagli ambienti riscaldati agli ambienti non riscaldati, all'esterno o al terreno.

PERDITE PER VENTILAZIONE (QV): il calore viene disperso sia attraverso il ricambio d'aria involontario (fessure, spifferi) dovuto ad una cattiva posa in opera delle diverse componenti che costituiscono l'involucro edilizio sia attraverso il ricambio d'aria volontario necessario per motivi igienici.

In caso di edifici ad alta efficienza la diminuzione di queste perdite deve essere garantita considerando tutti gli aspetti in maniera organica non solo per garantire un risparmio energetico ma anche per salvaguardare gli elementi costruttivi.

In percentuale, infatti, in un edificio ben isolato e a tenuta diventa maggiormente critico un punto debole perché qui aumenta il flusso di calore verso l'esterno andando a forzare gli elementi con problemi dovuti alla cattiva posa in opera o di costruzione. In una casa tradizionale, invece, dove i punti deboli possono essere molteplici la percentuale di incidenza di ognuno di loro diminuisce.